date

1964

author

Rai

title

Gian Domenico Giagni: intervista Rai

summary

bibliography

    teibody

    Gian Domenico Giagni

    M:Nanà Melis

    G:Gian Domenico Giagni

    [...]

    M: Visita una città. È perché non a un'intera regione che a colpo sicuro la maggior parte dei miei ascoltatori non conosce. Anzi, oserei dire che tutti quanti, a eccezione naturalmente di chi ci è nato, la conosciamo soltanto di nome, e anche sul nome ci sono dei dubbi: Lucania o Basilicata? Sì, ufficialmente il nome vero è il secondo, ma normalmente si usa il primo. Che ne dice il nostro Cicerone? Ah, un momento che ve lo presento! Gian Domenico Giagni. Sì, oggi abbiamo una guida letterata, uno scrittore di cinema e traduttore di poeti, che è un po' poeta lui stesso. E credo che questa virtù trasparirà dalle sue parole, perché quando si parla della terra natìa, è il cuore direttamente che detta le parole. Per cominciare, però, come dicevo, una questione filologica: Lucania o Basilicata?

    G: Credo che sia l'unica regione in Italia che giochi sul nome. In verità io dico sempre che sono lucano, forse perché da quando sono nato, la mia regione è stata sempre la Lucania, nome più antico. Basilicata, quando ero ragazzo, aveva un sapore ottocentesco di un paese depresso, povero. Lucania è depressa e povera lo stesso, ma è tagliata fuori dal mondo. Mentre la Lucania ricordava un periodo luminoso, un periodo glorioso, cioè il periodo della Magna Grecia. Infatti Lucania, pare che venga dal nome di alcune tribù del Sannio, stabilitesi nella regione montuosa, cioè in Lucania, dopo la conquista del Sannio da parte dei Romani. Altri invece dicono che Lucania venga da lux, cioè dalla luce che proveniva dall'Oriente verso Napoli, e altri ancora dicono che venga da lucus, che è bosco, siccome è una zona boschiva, e tutta la regione praticamente ha dei grandi appezzamenti di bosco. In quanto a Basilicata, pare che sia...no pare, credo che sia giusto... il nome è stato adottato nel 1175, e che provenga dall'amministratore bizantino che si chiamava Basilicòs.

    M: Ma in definitiva, secondo lei, gli italiani come devono chiamare questa regione, Lucania o Basilicata?

    G: Mah per me, o Lucania o Basilicata. In verità c'è da premettere qualche cosa, da precisare qualche cosa, e cioè, quando io parlo con qualcuno, che vive al di là del Garigliano, cioè vive verso... dal Garigliano fino al nord, fino ai confini, e per caso si parla della mia regione, mi accorgo che quasi tutti, parlo di professionisti, di uomini di cultura... quando parlano della Lucania, brancolano nel buio. Sanno magari dove si è sistemata la Provenza, con chi confina, magari il Connecticut, l'Uganda, l'Ucraina, ma della Lucania niente! Geograficamente proprio non la distinguono, non sanno dove sia, quali siano i confini, se è il mare, se ha la montagna, se ha le pianure. Comunque, un'immagine hanno della Lucania. Credo, perché mi pare quando si parla, mi dicono questo, che la Lucania sia un'enorme distesa di pianura, assolata, con piccole case bianche, spagnolesche, arabe, colpita dal sole, oppure da piogge interminabili, così come un paese mediterraneo.

    M: Immagine, questa, assolutamente inesatta.

    G: Ma certamente! Perché la Lucania invece è proprio l'opposto. Infatti, chi lascia la pianura di Eboli, venendo da Napoli, e supera il confine, comincia a salire tra boschi, altipiani, orti che circondano i paesi, torrenti tra le rocce, vallate a mille metri di altezza.

    È una regione... tagliata dall'AppenninoAppennino, come poche altre in Italia. Zona aspra, zona ricca di boschi, e l'Appennino è davvero il re di questa nostra regione.

    Magari l'altra parte, verso... questo è anche da precisare, che la parte della Lucania verso Matera è diversa, perché è la continuazione del Tavoliere Pugliese, quindi da quella parte, forse, i poco conoscitori della Lucania possono aver ragione, cioè c'è una pianura distesa, assolata, ricca di campi di grano, mentre da questa parte sono vigneti, sono orti, sono zone brulle, sono oliveti, torrenti tra le rocce, come si diceva prima.

    M:Noi veniamo da Napoli, si diceva. Allora, venendo da Napoli, cominciamo a descrivere il paesaggio. Come si trasforma lasciando alle nostre spalle la Campania?

    G: Appena si entra, si entra in Lucania, cioè si supera la pianura di Eboli, si lascia la Campania, si comincia a salire, si comincia a salire e la prima immagine c'è, è quella di una catena di montagne dolomitiche, addirittura. Sono gli Alburni. Montagne straordinarie. Può essere inconcepibile allo spettatore di trovare nell'Italia meridionale una catena di montagne che somigliano appunto alle Dolomiti. E pensare che a qualche decina, qualche centinaio di chilometri, mi pare, dalla parte sud, c'è Maratea, una delle spiagge più... snob oggi che ci siano in Italia. Infatti la spiaggia è assalita da molti ricchi torinesi, milanesi, che calano in questa povera Lucania per trascorrere dei giorni in uno dei posti più belli che ci sia, veramente abbia l'Italia meridionale. Con una spiaggia chiarissima, le rocce a picco su questa spiaggia, e un mare di un colore azzurro intenso.

    [...]

    notes alpha

      notes int