I percorsi della Basilicata

date

201-300 d.C.

author

Epitoma Historiarum Philippicarum Pompei Trogi

title

M. IUNIANUS IUSTINUS

bibliography

  • 1) Ad editionem Giustino: Storie Filippiche. Florilegio da Pompeo Trogo. Premessa di G. Traina; Saggio introd., nuova trad. e note di A. Borgna. Santarcangelo di Romagna: Rusconi Libri 2019, p. 208; 210
  • 2) Ad editionem Giustino: Storie Filippiche. Florilegio da Pompeo Trogo. Premessa di G. Traina; Saggio introd., nuova trad. e note di A. Borgna. Santarcangelo di Romagna: Rusconi Libri 2019, p. 300
  • 3) Ad editionem Giustino: Storie Filippiche. Florilegio da Pompeo Trogo. Premessa di G. Traina; Saggio introd., nuova trad. e note di A. Borgna. Santarcangelo di Romagna: Rusconi Libri 2019, p. 338
  • 4) Ad editionem Giustino: Storie Filippiche. Florilegio da Pompeo Trogo. Premessa di G. Traina; Saggio introd., nuova trad. e note di A. Borgna. Santarcangelo di Romagna: Rusconi Libri 2019, p. 360-362
  • 5) Ad editionem Giustino: Storie Filippiche. Florilegio da Pompeo Trogo. Premessa di G. Traina; Saggio introd., nuova trad. e note di A. Borgna. Santarcangelo di Romagna: Rusconi Libri 2019, p. 362
  • 6) Ad editionem Giustino: Storie Filippiche. Florilegio da Pompeo Trogo. Premessa di G. Traina; Saggio introd., nuova trad. e note di A. Borgna. Santarcangelo di Romagna: Rusconi Libri 2019, p. 360-362

teibody

1)XII 2, 1, 12-24. Alessandro d'Epiro in guerra con Brettii e Lucani (334/3-331 a.C.) Porro Alexander, rex Epiri, in Italiam auxilia Tarantinis adversus Bruttios deprecantibus sollicitatus... (12) ...Gessit et cum Bruttiis Lucanisque bellum multasque urbes cepit; cum Metapontinis et Poediculis et Romanis foedus amicitiamque fecit. (13) Sed Bruttii Lucanique cum auxilia a finitimis contraxissent, acrius bellum repetivere. (14) Ibi rex iuxta urbem Pandosiam et flumen Acheronta, non prius fatalis loci cognito nomine quam occideret, interficitur…

1)Traduzione. Inoltre Alessandro, re dell'Epiro, sollecitato a intervenire in Italia dai Tarantini che invocavano il suo aiuto contro i Bruzzi... (12) Combattè anche contro i Bruzzi e i Lucani,, e ne conquistò molte città, mentre con i Metapontini, i Pediculi e i Romani strinse un patto di amicizia. (13) Ma i Bruzzi e i Lucani, una volta radunati aiuti dai popoli vicini, rinnovarono la guerra con maggiore accanimento. (14) Nel corso di questa il re fu ucciso nelle vicinanze della città di Pandosia e del fiume Acheronte, né conobbe il nome del luogo fatale prima di essere colpito ...

2)XVIII 1, 1-2. Pirro in aiuto di Tarantini, Sanniti e Lucani contro i Romani (280 a.C.) Igitur Pyrrus, rex Epiri, cum iterata Tarentinorum legatione additis Samnitium et Lucanorum precibus, et ipsis auxilio adversus Romanos indigentibus fatigaretur, non tam supplicum precibus quam spe invadendi Italiae imperii inductus venturum se cum exercitu pollicetur. (2) In quam rem inclinatum semel animum praecipitem ager coeperant exempla maiorum, ne aut inferior patruo suo Alexandro videntur, quo defensore idem Tarentini adversus Bruttios usi fuerant.

2)Traduzione. Dunque Pirro, assillato da una seconda ambasceria dei Tarantini (a cui si erano aggiunte le preghiere dei Sanniti e dei Lucani, egualmente bisognosi di aiutocontro i Romani), mosso non tanto dalle preghiere di chi supplicava, quanto quanto dalla seranza di impadronirsi del regno d'Italia, promise che sarebbe venuto in Italia con un esercito. (2) Gli esempi dei suoi antenati contribuivano ad affrettare una decisione verso cui, peraltro, era già inclinato: non voleva sembrare inferiore a suo zio Alessandro, al quale sempre i Tarantini erano ricorsi come baluardo contro i Bruzzi.

3)XXI 3, 3. Ostilità fra Lucani e Locresi (356/355 a.C.) Quo voto intermisso cum adversa bella cum Lucanis gererent, in contionem eos Dionysius vocat.

3)Traduzione. Non avendo poi adempito questo voto, mentre combattevano contro i Lucani con scarso esito, Dionigi li convocò in assemblea.

4)XXIII 1, 3-6. Combattività dei Bruzzi Primi igitur hostes illi Bruttii fuere, quia et fortissimi tum et opulentissimi videbantur, simul et ad iniurias vicinorum prompti. (4) Nam multas civitates Graeci nominis Italia expulerant; (5) auctores quoque suos Lucanos bello vicerant et pacem cum his aequis legibus fecerant. (6) Tanta feritas animorum erat, ut nec origini suae parcerent.

4)Traduzione. Quindi come primi nemici ebbe i Bruzzi, poichè a quel tempo sembravano i più forti e i più ricchi e al tempo stesso i più inclini ad aggredire i popoli confinanti (4) Avevano infatti scacciato dall'Italia molti popoli di origine greca; (5) in guerra avevano sconfitto anche i Lucani, loro capostipiti, e con loro avevano stipulato una pace in condizioni di uguaglianza.(6) Erano di animo tanto bellicoso da non risparmiare neppure i progenitori.

5)XXIII 1, 7-10. Educazione spartana dei giovani Lucani. Namque Lucani isdem legibus liberos suos quibus et Spartani instituere soliti erant. (8) Quippe ab initio pubertatis in silvis inter pastores habebantur sine ministerio servili, sine veste, quam induerent vel cui incubarent, ut a primis annis duritiae parsimoniaeque sine ullo usu urbis adsuescerent. (9) Cibus his praeda venatica, potus aut lactis aut fontium liquor erat. Sie ad labores bellicos indurabantur. (10) Horum igitur ex numero L primo ex agris finitimorum praedare soliti, confluente deinde multitudine sollicitati praeda cum plures facti essent, infestas regiones reddebant.

5)Traduzione. Infatti i Lucani erano soliti educari i loro figli con le stesse regolw degli Spartani. (8) Quindi fin dall'inizio della pubertà, i ragazzi erano tenuti nelle foreste tra i pastori, senza alcuna assistenza da parte di servi, senza vesti da indossare o sopra le quali dormire, in modo che fin dai primi anni si abituassero all'asprezza e alla parsimonia senza alcuna esperienza della città. (9) Si cibavano di quel che cacciavano e bevevano latte o acqua di fonte. In tal modo si fortificavano in vista delle fatiche della guerra. (10) E così cinquanta di costoro, che in precedenza si erano dati al saccheggio dei campi dei vicini, siccome erano cresciuti di numero per l'aggregarsi di molti che giungevano ammirati dal bottino, rendevano malsicure quelle regioni.

6)XXIII 1, 11-16. Guerra dei Bruzzi con i Lucani (356-353 a.C.). Itaque fatigatus querelis sociorum Dionysius, Siciliae tyrannus, sexcentos Afros ad compescendos eos miserat; (12) quorum castellum proditum sibi per Bruttiam mulierem expugnaverunt ibique civitatem concurrentibus ad opinionem novae urbis pastoribus statuerunt Bruttiosque se ex nomine mulieris vocaverunt. (13) Primum illis cum Lucanis, originis suae auctoribus, bellum fuit, qua victoria erecti cum pacem aequo iure fecissent, ceteros finitimos armis subegerunt tantasque opes brevi consecuti sunt, ut perniciosi etiam regibus haberentur. (18) Denique Alexander, rex Epiri cum in auxilium graecarum civitatium cum magno exercitu in Italiam venisset, cum omnibus copiis ab his deletus est. (16) Quae feritas eorum successu felicitatis incensa diu terribilis finitimis fuit.

6)Traduzione. Pertanto il tiranno di Sicilia, Dionigi, stanco per le lamentele degli alleati aveva mandato seicento Africani a tenerli a freno; (12) ma questi, dopo aver conquistato la fortezza grazie al tradimento di una donna di nome Bruzzia, la espugnarono e lì fondarono una città, mentre i pastori accorrevano alla notizia della nuova sede; dal nome della donna gli abitanti si chiamarono Bruzzi. (13) Dapprima cobatterono contro i Lucani, da cui discendevano; (14) resi baldanzosi da quella vittoria, dopo aver stipulato la pace in condizioni di uguaglianza, con le armi sottomisero gli altri popoli confinanti e in breve ottennero tanta potenza, che perfino i re li consideravano pericolosi. (15) Da ultimo Alessandro, re d'Epiro, giunto in Italia per soccorrere le città greche con un grande esercito, da costoro venne annientato insieme con tutte le sue truppe. (16) Per questo la loro ferocia, accresciuta dai successi, per molto tempo fu terribile per i popoli confinanti.

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