I percorsi di Giustino Fortunato - La linea ferroviaria Foggia - Rocchetta - Potenza

date

1902-09-29

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Fortunato, Giustino

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L'On. Zanardelli a Melfi, parte IV - Rionero

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RIONERO

RIONERO, 29 sett., ore 6,30 ant. (Sestini). – Al pranzo in casa dell’on. Fortunato assistettero iersera le autorità locali, i sindaci del Mandamento e i deputati qui venuti.

Allo champagne si levò il sindaco di Rionero, avv. Eugenio Brienza, che, a nome dei conterranei, inneggiò al patriottismo di Giuseppe Zanardelli, augurando che, pel bene del Mezzogiorno, egli rimanga ancora lungamente a capo del Governo.

Seguì l’on. Gianturco, che disse di aver suggerito di scrivere a Giustino Fortunato in onore di Zanardelli gli ultimi volumi della preziosa collana storica, onde, con singolar magistero di storico e di artista, egli seppe illustrare la nostra valle di Vitalba.

«Il tema» - soggiunse l’on. Gianturco - «è altrettanto seducente quanto quello che offrono gli eremiti e i guerrieri, che ivi dimorarono e combattettero. Il libro ti dirà che al grido delle nostre sventure uno statista, carico di anni e di gloria, ma giovane di cuore e di fede, venne a noi dal nord, portandoci il conforto della fraterna parola; dirà che quel vecchio a noi giovani disse: - Sorgete, «non disperate dell’avvenire, poichè questa lassezza noi della generazione eroica non conoscemmo mai - ; dirà che, rituffatosi nel glauco mare della giovinezza, questo statista ebbe, come Faust, la visione di un’altra Basilicata, lussureggiante di campi, di oliveti, di vigne fiorenti, popolata di case, abitata da un popolo colto, forte, civile».

Terminò dicendosi sicuro, che questo non sarà stato un sogno vano, e non lo sarà per l’Italia, come non lo furono altre patrie speranze, - anche più ardite di questa.

Quando l’on. Gianturco, alla fine delle sue parole frementi di lirismo, levò il bicchiere per bere «al glorioso veterano del Parlamento italiano», e a «Brescia leonessa d’Italia», scoppiarono applausi frenetici.

Profondamente commosso, il Presidente del Consiglio si alzò a sua volta, e riaffermata la sua decisa volontà di fare tutto quanto sia possibile pel bene di queste regioni, e ringraziato per le sue parole l’on. Gianturco, a lui legato da vincoli di antica affettuosa amicizia, brindò a Melfi, a Rionero, alla casa ospitale del suo carissimo amico Fortunato.

L’on. Fortunato rispose, con commovente semplicità, che il massimo onore della sua casa sarà avere ospitato Giuseppe Zanardelli.

Si bevve infine anche alla stampa, della quale era presente solo il vostro inviato speciale, perchè tutti gli altri colleghi eran già mossi per Potenza.

Malgrado una densa nebbia e una pioggerella minuta e penetrante, molta gente è già alla stazione per rinnovare affettuose manifestazioni all’on. Zanardelli. Si partirà per Potenza, ultima tappa del lungo viaggio per la Basilicata, alle ore 7.45.

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bibliography

  • Fa parte di "Pagine e ricordi parlamentari", Bari, Laterza e Figli, 1920, pp. 214-216
  • Pubblicato su "La Tribuna", il 29 settembre 1902

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