I percorsi letterari della Calabria. La novellistica

date

1544-1573

author

Matteo Bandello

title

Famiglia Atellani (Matteo Bandello, Novelle III 5)

summary

bibliography

  • Matteo Bandello, Le novelle, a cura di G. Brognoligo, Bari, Laterza, IV, 1911

teibody

Il Bandello all'illustre signore il signor Manfredi Signor di Coreggio

Giovami credere che non vi sia uscita di mente l’istoria che l’anno passato il signor Tomaso Maino, essendo voi con alcuni signori e gentiluomini a diporto ne l’amenissimo giardino dei nostri signori Attellani tanto amici vostri, narrò, essendosi non so come entrato a ragionare de le fierissime crudeltà che Ecelino da Romano, empio e sovra modo crudelissimo tiranno, in diversi luoghi negli uomini e ne le donne, di qualunque età fossero, usava. Alcune se ne dissero, tra le quali fu raccontata quella che egli in Verona essercitò contra dodici mila giovini padovani, che egli, avendo occupata Padova, da le primarie famiglie aveva scelto e seco per ostaggi condutti. Onde intendendo in Verona che Padova se gli era ribellata, fece dai soldati suoi miseramente ancidere tutti quegli sfortunati dodeci mila giovini che per ostaggi teneva, né volle, per preghiere che fatte gli fossero né per danari che se gli sapessero offerire, a nessuno donar la vita già mai. Quivi alora si travarcò da questo fiero ragionamento a parlare de le condizioni che un buon prencipe, che desideri fuggir il nome del tiranno e farsi più tosto dai popoli suoi amare che temere, si deveria sforzar d’aver e metterle in essecuzione, perciò che la maggior fortezza e ricchezza che possa dar speme al prencipe di qual si sia stato o regno deve esser senza dubio l’amore, se crede mantenersi contra i nemici suoi. Ché come il popolo ama il suo signore, può bene egli esser sicuro che quello gli sarà fedele e mai non appetirà di cangiar padrone. Ora.su questi ragionamenti il gentilissimo signor Tomaso Maino ci disse la sua novella, la quale a tutti che quivi eravamo parve mirabile e degna di memoria, cosi per dimostrar la immanissima tirannide d’uno, come anco per far conoscere che in ogni tempo e in ogni nazione si trovano alcune tra le donne di grande eccellenza e meritevoli che sempre con prefazione d’onore siano ricordate. Voi alora a me rivoltato, sorridendo mi diceste: — Bandello, questa certo non istarà male tra le tue novelle. — Anzi bene — risposi io, e vi promisi scriverla; il che, ritornato a casa, feci. Ora andando raccogliendo e mettendo insieme esse novelle secondo che a le mani mi vengono, a questa ho voluto porre il nome vostro in fronte a ciò che da tutti in testimonio de l’amicizia che è tra noi sia veduta e letta, non avendo io altro da lasciar al mondo che de la nostra cambievole benevoglienza faccia fede. State sano.

notes alpha

    notes int