
Codice Diplomatico Materano
Cattedrale
La presente raccolta è costituita da copie di documenti del Codice diplomatico materano, confluite nel fondo denominato “Cattedrale” per iniziativa degli archivisti napoletani. Esse furono prodotte su richiesta di Giustino Fortunato a inizio XX secolo e si presentano nella forma di trascrizioni incomplete, spesso limitate alle sole informazioni essenziali o a scarni estratti. Attualmente sono conservati presso il “Fondo Fortunato” dell’archivio della Società Napoletana di Storia Patria a Napoli.
Nel complesso, il fondo comprende 440 documenti, numerati progressivamente dal n. 865 (1446) al n. 1358 (1734). Nel Codice, essi sono collocati immediatamente dopo il fondo “Capitolo” (i fogli interessati sono 231r-486v), con cui formano un insieme concepito originariamente come consecutivo, ma successivamente diviso sulla base di un criterio cronologico.
In questa sede si pubblica la sezione più antica delle carte della Cattedrale; si tratta di 86 documenti e 7 inserti, compresi tra il n. 865 e il n. 951; la scansione cronologica coperta va dal 1366 al 1499. Dal momento che altri fondi del Codice sono stati editati a cura di Francesco Panarelli (Annunziata e S. Lucia), si è scelto di seguirne i criteri editoriali, in particolare la conservazione delle varianti grafiche dei nomi e delle abbreviazioni. Solo in pochi casi, tutti segnalati in corsivo e con parentesi uncinate, sono state inserite integrazione utili a rendere comprensibile il testo.
Venendo al contenuto, solo una parte molto limitata della documentazione riguarda direttamente la cattedrale o il capitolo. Prevalgono, invece, atti privati (87 su 93), accanto a 5 atti semipubblici e 1 atto pubblico. Nella gran parte dei casi, si tratta di contratti, affitti e disposizioni patrimoniali, spesso riferibili a chiese urbane diverse dalla chiesa madre o a ecclesiastici non appartenenti al collegio canonicale di S. Eustachio. Nel complesso, il fondo si caratterizza per un’eterogeneità contenutistica che rende problematica l’individuazione di un criterio unitario di aggregazione delle carte. Tuttavia, tali carte aprono significativi spiragli per la lettura dei fenomeni sociali, economici e devozionali attivi a Matera nel corso del XV secolo.