
date
1984
author
title
Sosta a Venosa: E. Lear
summary
bibliography
- E. Lear, Viaggio in Basilicata, traduzione di V. Pepe, Venosa, Osanna, 1984.
teibody
SOSTA A VENOSA
25 settembre
Il
Abbiamo esplorato l’intera antica fortezza feudale: una lunga scala a chiocciola conduceva alle prigioni sotterranee, i cui scuri e tetri muri erano coperti con frasi, scritte dalle mani dei disperati prigionieri. La maggior parte di questi dolori ricordi risalivano all’inizio del 16mo secolo, e una gran quantità di brutti racconti si potevano comporre dalla malinconica lista delle iscrizioni. Poi c’erano quattro stalle da vedere, ognuna capace di ospitare 50 cavalli, e un profondo fosso circondava tutto il vecchio castello, con altre case, ecc. ecc. - «Quae nunc describere», eccetera. -.
Ritornando a mezzogiorno alla
Dopo il pranzo siamo passati nella biblioteca, una grande camera piena di libri, dove abbiamo preso il caffè e ricevuto la visita del Giudice e di altri Venusini; dopo siamo andati fuori in carrozza per vedere i leoni della città. Prima: l’antica cattedrale, rovinata dai restauri moderni, imbiancata con calce malamente sovrapposta; solo una buona arcata rimane intatta; molti frammenti, appartenenti all’arte romana, sono costruiti dentro le mura. Poi la
L’interno di questa interessante chiesa è miseramente guastato dall’abbandono e da aggiunte; nei muri sono ancora visibili molti sbiaditi affreschi di vecchia data; uno di
Da qui siamo andati a visitare una chiesa su grande scala iniziata dai Benedettini, la cui costruzione fu interrotta da un terremoto o per mancanza di fondi; c’è una bella prospettiva di colonne, ma l’area dell’intero edificio è ora coperta da erbe selvatiche e in parte convertita in vigneto, le cui viti formano una strada pergolata là dove un tempo doveva essere una navata centrale: niente è più pittoresco di questa verdeggiante rovina.
Dopo siamo andati a vedere i resti dell’anfiteatro, una rovina solo parzialmente scavata; e quindi al castello, dove c’era una «soirèe» e del buon canto, fino alle 4 del pomeriggio, ora in cui siamo ritornati alla
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