
I percorsi di Giustino Fortunato
date
1898
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I feudi e i casali di Vitalba né secoli XII e XIII
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- Fa parte di: "Notizie storiche della valle di Vitalba", vol. I, Trani, V. Vecchi, 1898, pp. 29-30, 34, 40-42.
teibody
Dalle prime inquisizioni feudali e dalle prime cedole fiscali della cancelleria angioina, le une e le altre tuttora inedite, io traggo e raccolgo, come qui seguono, i documenti riguardanti la geografia e la demografia dei casali della
In esse non più riappare l'
I nove casali della valle ci si presentano, politicamente, così:
[…]
Carlo I d'Angió, costretto dalle molte e continue necessità della guerra, nonché dal fasto della Corte, gravò la mano sopra i sudditi del
Il sistema finanziario degli angioini si fondò su due proventi principali: la imposta fondiaria (subventio generalis), prelevata da' Giustizieri, e i tributi diretti e indiretti (jura), dati in fitto a' Secreti3.
[…]
De' nove casali, in cui la popolazione era allora divisa,
Or de' rimanenti sette casali, poiché l'oncia si componeva di trenta tari, e il tari di venti grana, la cedola del 26 dicembre 1278 segnava nello insieme, per la imposta fondiaria dell'anno, una rendita di 133 once, 8 tari e 1 3 grana, pari al valore intrinseco di lire 8,143.50, che importerebbero lire 48,861 di nostra moneta4. L'oncia, come è noto, si divideva in quattro augustali, e per conseguenza in otto mezzi augustali. Senza tener conto delle frazioni de' tari e delle sbrana, le 133 once si componevano, per ciò, di 532 augustali e di 1,064 mezzi augustali. La colletta, dunque, era riscossa sul computo di cinquecento trentadue «fuochi» o famiglie, che calcolate, non, come generalmente si usa, a cinque persone per ogni fuoco, ma, come più giustamente consiglia il
Questi numeri, è bene avvertire, si debbono però accrescere di tante unità, quanti erano gli esenti dalla imposta e i dimoranti in
Oggi, dopo seicento e più anni, la popolazione dell'antica
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TOTALE POPOLAZIONE PRESENTE:32520 - TOTALE POPOLAZIONE RESIDENTE: 33091
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G. RACIOPPI , Geografia e demografia della provincia di "Basilicata ne secoli XIII e XIV. Napoli, Giannini, 1890. - Ne' tempi angioini, il Camerarius era l'impiegato camerale nell'amministrazione di qualche importante baronia; il Baiulus era un magistrato locale, che aveva il carico finanziario e amministrativo, ed anche giudiziario in linea civile; il Judex era l'assessore del Bajulo.
- DURRIEU. Op. cit., vol. I, cap. IV, 1886.
- Quel reddito, l'anno 1520, calò a meno di cento once, — tanto era scemata la popolazione (MINIERI-RICCIO, Notizie storiche tratte da' Registri Angioini, Napoli, 1877, p. 177).
- La
Basilicata è stata sempre la meno popolata di tutte le regioni meridionali di terraferma, come la Campania ne è stata sempre di gran lunga la più popolata (V. il BELOCH, Op. cit., p. 13). - L'accrescimento annuale delia popolazione italiana è del sette per mille: in novantacinque anni, per ciò, la popolazione italiana si raddoppierebbe, se non dovessero sopravvenire ostacoli della natura o dell'uomo. Or movendo da quella che noi possiamo a ragione considerare come la fecondità media della presente popolazione italiana, questa indubbiamente avrebbe dovuto accrescersi di oltre dodici volte dalla metà del secolo xiii ad oggi (Cf. il
NITTI , La Popolazione, libro II, Torino-Roma, 1894).