I percorsi di Giustino Fortunato

date

1899

author

Fortunato, Giustino

title

Il 1799 in Basilicata. Nota cronologica [estratto n.2]

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  • Estratto dall’Archivio Storico per le provincie napoletane, anno XXIV – fascicolo II, Napoli, Tipografia Francesco Giannini e Figli, 1899, pp. 21-23.

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Archivio Comunale di Rionero

Libertà, Eguaglianza. Venosa, 12 Fiorile (1. Maggio, vecchio stile), anno 7º della Libertà. La Municipalità del Capo-Cantone di Venosa alli Comuni, che l’appartengono. La nostra dipartimentale amministrazione con corriere apposta ci ha rimessa lettera del tenor seguente. – Libertà, Eguaglianza. Repubblica Napolitana. Foggia, 10 fiorile (29 aprile), anno 7º della Libertà. L’amministrazione dipartimentale dell’Ofanto alla Municipalità del Capo-Cantone di Venosa. Cittadini, coll’ordinario di questa settimana, per l’organo del Ministro dell’Interno, ci è pervenuto dispaccio del tenor seguente. – Libertà, Eguaglianza. Repubblica Napolitana, Governo Provvisorio. Napoli, 8 Fiorile (27 aprile 1799), anno 7.º della Libertà. Al Commissario del dipartimento dell’Ofanto. Cittadini, nel rimettervisi le qui annesse stampe, e con particolarità le leggi che riguardano l’abolizione dei detestabili dritti feudali, siete invitati di pubblicarle con quella solennità e pompa, che ricordi la più felice epoca della nostra rigenerazione. Bastantemente l’uomo ha languito nei ferri, senta ora i prosperi effetti del nuovo sistema. Ogni autorità costituita, i Vescovi, i Parrochi dei Comuni presentino al pubblico con annunciarsi la rottura delle catene anarchiche e tiranniche, il vantaggio del nuovo governo. Le nostre cure, quelle del governo intero saranno sempre intente alla comune felicità, e fra breve il Possessore, l’Artiere, l’Agricoltore, il Letterato, l’Uomo religioso goderanno di quella felicità che un governo virtuoso saprà procurare. Salute e fratellanza. DE FILIPPIS, CIAJA.

– In unione di tal dispaccio ci è pervenuta similmente la legge promulgata a tal uopo, che in esso si annuncia, che vi si rimette. Or tocca a voi, o Cittadini, di pubblicarla con quella sontuosità ed entusiasmo, che deve rimarcare un’epoca così favorevole e vantaggiosa, quale è quella della gloriosa rigenerazione dell’Uomo ne’ dritti, che il Baronaggio gli aveva usurpato. Ciò posto, siete invitati a raunar costì subito e con ogni celerità tutti i deputati delle Comuni, che vi appartengono, i Vescovi, le Autorità Secolari ed Ecclesiastiche, ed in lor presenza la farete solennemente pubblicare, tenendo la Guadia Civica su l’armi, locchè fatto, ne consegnerete copia al deputato d’ogni Comune, coll’incarico di farne seguire coll’istessa solennità la pubblicazione ed affissione. Vengo inoltre a parteciparvi le importanti vittorie dei Francesi coll’Imperatore, così nel Tirolo che nel Reno, essendo restato morto nella zuffa il Generale Laudon e ferito gravemente il Principe Carlo. Gli austriaci, che sono caduti prigionieri, montano al numero di ventiquattromila, oltre i morti e i feriti. Dopo così segnalata vittoria le Truppe Francesi del Reno e del Tirolo si sono poste in rapida marcia per la via di Vienna a conquistarla. Per tutte queste prosperità, e per la pubblicazione dell’additata legge, farete che vi si canti il Te Deum coll’esposizione del Venerabile, spari e illuminazione per tre giorni. Salute e Fratellanza. P. S. Farete anche pubblicare gli altri proclami che vi si rimettono. Più, siete invitati a far venire al più presto in Foggia tutti gli Uffiziali Militari, che hanno servito nel passato Regime, e che dimorano annualmente nelle Comuni che vi appartengono, per prender conto dai medesimi del lor servizio e della regolarità dei loro ascensi, acciò il Governo possa averli pronti nella distribuzione degl’impieghi; e fra tanto che essi si portano qui, siete invitati ad informarvi riservatamente di loro rispettiva moralità e condotta, specialmente nei periodi di rivoluzione, con riferirci il tutto con esattezza, e su la vostra responsabilità. Salute e Fratellanza. VINCENZO BIANCHI, Commissario. – Siete quindi invitati a far venire per la giornata di Domenica, 16 Fiorile (5 maggio, vecchio stile), in questo Capo-Cantone, li rispettivi deputati dei vostri Comuni, per poter assistere alla solenne promulgazione delle intimate Leggi e Proclami, ed indi riceverne le corrispondenti copie. Salute e Fratellanza.

P.S. siete pure invitati di rimettere per mezzo dei detti deputati che devono qui venire, un notamento di tutti gli Uffiziali Militari, che servirono nel passato Regime, per potersi da noi seguire quel tanto che ci viene incaricato. Cittadino DIEGO RAPOLLA Presidente, SOZZI Segretario.

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